sam jinks

Posted on 5 gennaio 2010

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la prima volta che mi fecero vedere una scultura di sam jinks in rete non credetti affatto che si trattasse di un’opera d’arte quanto piuttosto di una fotografia ad un bambino morto. l’immagine non mi dava nessun punto di riferimento o di paragone e quando andai avanti nella carrellata scoprii che nelle altre fotografie c’era della gente attorno…e quel bambino era enorme!!!
ripresomi dallo shock iniziale mi abbandonai all’idea che quella fosse una scultura, ma ci volle una buona mezz’ora. tutto sembrava reale e per quanto mi sforzassi di scovare qualche piccolo particolare fuori posto che tradisse la sua natura di origine sintetica o plastica o di chissà quale accidenti di materiale sconosciuto tutto fu vano.

scoprii le altre sculture di sam jinks nel tempo e ogni volta mi rendo conto di rimanere a fissarle stupito con gli stessi occhi di un bambino davanti ai fuochi d’artificio.
da quanto ho capito comincia ad assemblare la scultura in argilla abbozzandola su di un’apposita armatura, bozza che poi modella sempre più finemente nei particolari con dedizione certosina. viene poi gettata nel silicone e colorata. solo alla fine vengono aggiunti peli e capelli (rigorosamente reali e da quanto ho visto vengono anche innestati uno ad uno!).

se date un’occhiata ai suoi lavori vi accorgerete di quanto siano stupefacenti: sam jinks riproduce la realtà in maniera impressionante e in qualche modo, guardando le sue sculture non possiamo che trovarci davanti ad un paradosso: siamo coscienti del fatto che siano delle sculture ma i nostri occhi non lo percepiscono.

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Posted in: recensione, scultura