neil swaab

Posted on 27 gennaio 2010

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non conoscevo affatto chi fosse neil swaab e neppure ricordavo di aver visto qualche sua opera in giro.

l’ho conosciuto casualmente sul banco di una libreria durante la pausa pranzo: in genere frugo tra i reparti che trattano illustrazione, grafica e fotografia (proprio in quest’ordine) e solo nel caso in cui non riesca a sfogare la mia ossessione compulsiva per l’acquisto dei libri, prima di andare via, mi butto sul reparto fumetto.

quella volta la mia attenzione venne subito rapita (solo perchè il fumetto non era stato riposto sullo scaffale) dal volume datato 2007 “mr. wiggles” in lingua italiana.
sulla copertina riconoscevi immediatamente un orsetto dall’aria plasticosa che teneva in mano una sigaretta. l’occhio poi si muoveva a percepire un cane infuocato che correva terrorizzato e infine si soffermava su una tanica di benzina.
niente male pensai: anche io ho i miei orsacchiotti sadici che massacrano in maniera creativa dei coniglietti…in effetti, questa cosa dell’orsetto sta diventando molto banale!
aprii il fumetto a salti casuali e fu amore a prima vista.
mr. wiggles fa parte di quei paradossi per i quali ad un’immagine stereotipata di un certo tipo si lega un concetto totalmente opposto. faccio un esempio: un orsetto di peluche con la tasca sulla pancia che richiama palesemente concetti come l’infanzia, il gioco e l’innocenza è invece un maniaco sessualmente deviato dedito all’alcool e ad ogni tipo di droga.
lo humor non può che essere caustico e cattivo: si sviscerano concetti quali il sesso, le dipendenze, l’ebbrezza e qualsiasi argomento politicamente scorretto: pedofilia, masturbazione, sodomia, varie ossessioni sessuali, droga, malessere sociale, prostituzione, persino coprofagia e derisione dei portatori di handicap.

lo stile grafico di neil swaab invece è quello che rincorro da sempre: con un tratto pulito, essenziale, volutamente piatto e infantile mette in risalto tutta la volgarità e la bruttura dei suoi personaggi, sfruttando quel paradosso di cui parlavo prima e che personalmete trovo sempre divertente.

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