Dorah l’Accabadora

Posted on 13 aprile 2011

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[clicca qui per leggere la striscia a fumetti]

per quanti di voi non conoscessero la figura della femmina accabadora, rimando all’omonima pagina di wikipedia [femmina accabadora].

il mio rapporto con il fumetto ha conosciuto tempi migliori.
ora come ora, sono infatti veramente poche le cose che ancora attraggono la mia curiosità [vedere ad esempio mr. wiggles di neil swaab].

l’idea delle comic strip sull’accabadora è caduta dal cielo in un tempo imprecisato tra gennaio e febbraio 2010; vale a dire un mese dopo aver letto l’omonimo libro di michela murgia e qualche giorno più tardi aver disegnato l’ispirazione data dal libro.

nella mia immaginazione, dorah, (ultima femmina accabadora ancora in vita) è fuori posto, fuori tempo e fuori legge.
in passato rispettata per il suo ruolo e la sua oscura mansione, l’ultima madre (come veniva definita) oggi è infatti obsoleta come un walkman, deve trovare un lavoro, deve comprendere la tecnologia, deve ragionare alla svelta… deve sopravvivere.

porta una maschera per non esser riconosciuta. tempo fa, un tale (bachisio, ex minatore ora cassaintegrato a 500 euro al mese) voleva venderla ai giornali, alla polizia, alla televisione, a fabrizio corona… a chiunque fosse in grado di pagare quella facile notorietà e assicurargli così un posto al sole.

grafica stilizzata e minimalista buttata giù di getto; mi sono arenato a lungo solo sulla maschera di dorah.
la prima idea volò immediatamente a quella del film ‘scream’: ma se da una parte garantiva impatto immediato dall’altra ne limitava (e di tanto) l’espressività.
ho preso spunto quindi dalla classica maschera della sartiglia, bianca ed essenziale che mi consente maggiore libertà sulla mimica facciale, indispensabile per il mio modo di intendere l’ironia.

è un’idea embrionale. è un pilota.
vediamo come evolve.

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