cani_molecolari

Posted on 14 settembre 2012

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sono sempre stato curioso e affascinato dalla conoscenza.
quando ero più piccolo, a tempo perso, mi piaceva leggere le pagine del dizionario o dell’enciclopedia; così, solamente per ampliare il mio sapere. ora invece, in qualsiasi luogo o circostanza mi trovi, leggo le ‘voci a caso’ di wapedia come riempitivo.

con l’avvento di dispositivi mobili dotati di collegamento ad internet la mia curiosità non conosce più nessun vincolo: così, se in una discussione mi capita di sentire un termine che non conosco, in un paio di clic avvio wapedia e accedo al suo significato; se leggo di un artista a me sconosciuto o di una nuova tendenza; se sui muri della città vengo colpito da un simbolo, da una scritta o da un manifesto pubblicitario; se mi circola per la testa un film di cui non ricordo il regista, se voglio approfondire un concetto di psicologia di cui so veramente poco oppure conoscere il fatto di sangue successo proprio nello stesso luogo dove mi trovo in quel momento… ogni volta che i miei organi sensoriali mi vomitano addosso una qualsiasi curiosità, accedo a wapedia.

forse una settimana fa, al telegiornale, hanno pronunciato le parole ‘cani molecolari‘ e subito qualcosa è scattato.
le ho ripetute a voce bassa, degustandone il suono, immaginando un significato e abbozzando un’illustrazione nella mia testa.

wapedia alterò la mia fantasia, riferendomi di un non senso creato in ambito giornalistico per definire una specifica razza canina (bloodhound o cane di sant’uberto o cane molecolare appunto) dal fiuto eccezionale; ma io avevo immaginato un cane da cadavere, specializzato nella ricerca e nel ritrovamento di resti umani. e poi la razza ‘bloodhound’ non mi piaceva: era tozza, aveva pieghe eccessive sulla pelle e uno sguardo buono. io avevo già idealizzato dei levrieri.

immaginai dei cani agili e veloci, senza occhi e con una specie di imbragatura sulla testa che permettesse loro di seguire le scie di morte.
durante la stesura dell’illustrazione l’imbragatura si è trasformata in un rivestimento affusolato dalla forma post apocalittica, a metà tra la carena di un’aeromobile e una maschera sadomaso.

strano, in un mese questa sarebbe stata la seconda illustrazione sui cani e la terza in assoluto.

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