NMCCYM

Posted on 3 settembre 2015

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NMCCEM[file: http://andreapes.com/227_699_pro_792.php]

è l’acronimo di naturaleza muerta con café y muerte che in italiano suona come natura morta con caffé e morte. è anche il mio personale contributo alla mostra MEIGAS DENTRO! café, licor café, orujo y otras pócimas della mia amica monica mura che verrà inaugurata proprio oggi, giovedi 3 settembre, presso l’hotel AC palacio del carmen a santiago de compostela in spagna.

tra sogno e realtà
un viaggio reale e virtuale tra passato, presente e futuro, percorrendo i sentieri di una terra le cui pietre emanano un’energia enigmatica capace di avvolgere lo spirito di chi vi nasce e quello del pellegrino che per scelta o per caso ne calpesta il suolo. galizia, terra in bilico tra sacro e profano, simbolizzata da santi e streghe, quale memoria di miti e leggende, tra preghiere e riti che sfiorano la magia, altro non può essere se non un fertile terreno per l’immaginazione…

quando monica mi chiese di collaborare con un’illustrazione all’evento non accettai subito. a costo di sembrare scortese gli chiesi immediatamente quale fosse il tema centrale della mostra.
conosco monica da una vita e comunque abbastanza da sapere che a gusti siamo profondamente diversi. anzi, alle volte diametralmente opposti! quando invece mi parlò di caffé e magia, beh, ne rimasi così positivamente sorpreso che l’illustrazione si materializzò immediatamente nella mia testa…

inquadratura dall’alto: vedevo una tazzina di caffé e delle macchie della stessa bevanda sparse tutt’intorno a formare un teschio. doveva essere un assemblamento casuale e quindi non leggibile immediatamente; volevo suonasse come un oscuro presagio: una donna (se non ci siete già arrivati ve lo spiegherò alla fine, ma intanto potete giocare a capire il perché riguardando l’illustrazione n.d.a.) sorseggia il suo caffè cercando di star dietro ai suoi pensieri. forse versa accidentalmente una parte del liquido nero sul tavolo e gli schizzi si dispongono in una strana composizione. forse è un monito. forse la donna ci fa caso. forse no e allora cerca di ripulire il tutto. lascia comunque il tavolino del bar in tutta fretta perché forse è in ritardo al lavoro. forse è inquieta. forse no. forse muore tra le lamiere della sua macchina schiacciata da un camion lungo la strada. forse sarà colpita da un infarto e si accascerà priva di vita sul marciapiede appena fuori dal bar. forse un’incudine le sfonderà il cranio, un proiettile vagante le centrerà l’occhio destro, un pezzo di vetro sporgente le taglierà di netto l’arteria femorale, un cane sciolto le si avventerà al collo o morirà secondo altri infiniti disegni divini. di certo, comunque morirà.

tutto questo vidi nella mia testa quando monica mi parlò di caffè e di magia.

quando terminai l’illustrazione aggiunsi d’impeto il segno del rossetto sul bordo della tazzina: una chicca, un particolare per occhi sopraffini.

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