i miei 10 dipinti di cardiff

Posted on 1 marzo 2018

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sono appena rientrato da cardiff, capitale del galles e come mi piace fare ogni volta che termino un viaggio, eccomi qui a scriverne il resoconto: presto! prima che i ricordi sbiadiscano e diventino confusi.

questa volta vorrei sottoporvi un esperimento: descrivervi cioé una città con la mia personale classifica dei 10 migliori dipinti del national museum of wales che tra le sue mura ospita una discreta collezione d’arte, compresi nomi eccezionali come monet, manet, pissaro, picasso, sisley e renoir che però non rientrano tra i miei 10 😛

la scelta è stata fatta seguendo unicamente l’istinto e le emozioni che un’opera mi ha trasmesso e senza mai conoscerne l’autore prima di analizzare il dipinto, per non esserne influenzato.

10 – joseph mallord williams turner: the beacon light – (olio su tela)
a dir la verità, non so perché ho inserito questo dipinto tra i dieci: sul momento mi ha forse colpito il dualismo tra la velocità evanescente delle macchie di colore e quell’unica macchia rossa, immobile nel punto focale.

9 – john williams waterhouse: fair rosamund – 1917 (olio su tela)
guardando questo dipinto ci ho scorto immediatamente il fascino del ciclo arturiano: come non inserirlo nella mia classifica?

8 – jean-baptiste camille corot: the pond – (olio su tela)

7 – samuel palmer: the rising of the skylark – (olio su tela)
c’è qualcosa in questo quadro che m’incuriosisce: come di simbolismo alchemico celato, che i non iniziati leggono come un paesaggio romantico di taglio italiano e che solo chi sa è invece in grado d’interpretare…

6 – peter blake: boy & pigeons – 1954 (olio su tela)
è un quandro abbastanza strano da pormi numerosi perché: ai quali non so dare nessuna risposta…

5 – francis bacon: portrait of a man – 1953 (olio su tela)
il viso dell’uomo ti fissa con un ghigno, così inquitante che non riesci a distogliere gli occhi dai suoi, come paralizzato.

4 – kyffin williams: storm, port gwyfan – 1995 (olio su tela)
sir john kyffin williams, è stata la sorpresa: il mio viaggio ha avuto il merito di farmi conoscere questo pittore gallese che ritrae paesaggi con uno stile semplice e minimale fatto di pennellate grasse e strascicate. è diventato uno dei miei preferiti.

3 – paula rego: stitched and bound – 2009 (acquaforte su carta)
tutta la serie intitolata the female genital mutilation ha una peculiarità: un personaggio femminile, dal volto spaventevole, stilizzato alla maniera dei bambini che si staglia ghignante su un realismo dimesso e malinconico.

2 – chantal joffe: untitled
ho una strana predilezione per chi riesce a distorcere i volti in ghigni paurosi: questo dipinto ha colori e forme che mi disturbano; è un malessere, quello provocato dalla sottile inquietudine che precede un tragico evento.

1 – george shaw: ash wednesday: 8.30am – 2004 – (smalto su tavola)
in genere non mi piace il realismo esasperato che tende alla perfezione ma appena mi son trovato davanti a questo dipinto ho sclamato: wow!

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